Questo post potrebbe essere un po' delirante perche' scritto in un momento critico di assoluta stanchezza: non vedo un letto da piu' di 30 ore e sono veramente morta, ma questa giornata e' stata una delle piu' belle da quando sono arrivata a Shanghai e devo assolutamente raccontarvi tutto prima che la magia del momento svanisca...
Ieri era l'ultima serata di due pilastri del gruppo di volontari che mi hanno accompagnato in queste settimane e quindi abbiamo ovviamente fatto festa, addirittura ci siamo procurati con un po' di giri astrusi delle vip card per una discoteca e abbiamo passato la nottata a ballare e festeggiare alla stragrande, in perfetto Shanghai-style. Le magie sono cominciate con il sorgere del sole, quando io e un' altra ragazza abbiamo deciso di rinunciare al letto per andare invece a fare una passeggiata nel Parco Fuxin, dove la mattina presto gli anziani si radunano per fare Taiqiquan e per ballare... non so descrivervi la bellezza dell'atmosfera che si respirava nel parco, dove una musica dolce faceva da sottofondo agli esercizi e alle danze, e dove una moltitudine di persone si era gia' radunata per osservare le evoluzioni degli aquiloni e le acrobazie dei giocolieri nel parco. Sembrava davvero di essere ad una festa, solo che tutti erano rilassati e il silenzio era rotto solo dalla musica e dalle risate dei giocolieri, e noi ci siamo sedute in un angolo di prato e siamo state ferme ad osservare la scena per un tempo infinito, era tutto troppo bello per qualsiasi parola... A un certo punto ci siamo alzate e senza nemmeno pensare a quello che stavamo facendo ci siamo unite ad un gruppo di anziani che stava facendo esercizi di Taiqi, proprio cosi', ci siamo infilate nell'ultima fila e abbiamo cominciato a seguire i movimenti copiando dagli altri. Abbiamo cercato di essere discrete e silenziose perche' avevamo paura di offendere qualcuno o di risultare irrispettose, ma alla fine le nostre paure si sono rivelate infondate: addirittura un signore ha smesso per un momento di esercitarsi ed e' venuto da noi per accoglierci calorosamente e per mostrarci alcune mosse! Tra i sorrisi di tutti i presenti abbiamo completato gli esercizi e quando la musica ha finito di suonare ci siamo spostate, ma solo per ritrovarci nel bel mezzo di una lezione di danza: inutile dire che ci siamo lanciate anche in questo esperimento, e anche se alla fine di tutto siamo riuscite a capire solo i primi 3 passi e' stato un momento davvero dolcissimo e incredibile. Anche in quell'occasione un signore si e' offerto di aiutarci e ci ha fatto vedere un' infinita' di volte ogni figura, eravamo quasi sul punto di piangere per la commozione!
Le emozioni di una danza in un parco di Shanghai alle 6.30 del mattino sono qualcosa di inspiegabile e impareggiabile, per un' ora ci siamo sentite davvero avvolte dal calore della citta', ma quella vera, quella che si nasconde dietro ai grattacieli e le luci al neon e le discoteche e i ristoranti di classe, e che pero' anima da sola l'intera metropoli con pochi, semplici passi di danza e una musica leggera, mentre gli aquiloni volteggiano sopra le chiome degli alberi. Impareggiabile.
domenica 30 agosto 2009
martedì 25 agosto 2009
Link foto
Aggiornamento immagini: avete notato la barra laterale sulla pagina principale del blog? oh yeah, abbiamo un link permanente all'album (grazie Edo)! Ho appena messo on line le migliaia di foto che ho scattato oggi in piscina, nella speranza che un po' della gioia di oggi sia rimasta impressa nel digitale e possa accendere un sorriso in chiunque passi di qui :)
Si nuota!
Oggi e' stato un giorno specialissimo per i bambini del centro: invece dei soliti esercizi, della lezione nelle aule e dei giochi con le sorellone il programma di oggi prevedeva...nuoto!! Siamo partiti dal centro di buon ora per recarci in una piscina ad una mezz'ora di pullman di distanza, una cosa davvero speciale! Quando sono arrivata l'eccitazione dei piccoli era palpabile, si sentivano piu' risate del solito ed erano tutti impazienti di lasciare il centro e lanciarsi in questa nuova avventura. Jiwen non voleva saperne di aspettare e si e' fatto mettere subito seduto sulla sedia a rotelle, era cosi' felice di uscire! C'e' voluto solo qualche attimo di pazienza e poi...via!, tutti fuori dal portone a sorridere nel sole del mattino! Il pullman ci aspettava appena fuori dal centro, e una volta terminate le operazioni di carico carrozzelle io e Jiwen ci siamo comodamente sistemati su un sedile vicino al finestrino. Beh, comodamente non proprio, perche' lui mi stava in braccio ed era cosi' emozionato che rischiava di sgusciarmi via dalle braccia ogni secondo in preda a risate di pura gioia! Dovevate vederlo come si incantava a guardare fuori dal finestrino, l'intero gruppo era uno spettacolo che avrebbe liquefatto anche il cuore della persona piu' insensibile del pianeta. Il viaggio e' passato in un batter d'occhio tra saltelli sulle ginocchia e canzoni e prima ancora di rendercene conto eravamo gia' nella hall di una bellissima piscina resa privata proprio per l'occasione.
A quel punto e' iniziato il bello della giornata: non ho mai visto i piccoli cosi' gioiosi come quando hanno messo i piedini in acqua! La piscinetta in cui stavamo era profonda meno di mezzo metro, l'ideale per i bambini. Ciascuno aveva una sorellona o un fratellone a fare da supporto, e una ciambella salvagente di quelle gonfiabili per rendere l'operazione piu' semplice. Stare in acqua per i piccoli e' una sensazione meravigliosa, finalmente riescono a stare in piedi ed e' cosi' facile camminare e correre e saltare con il salvagente che li sorregge e una sorellona che li guida! Sulle facce di tutti quanti si poteva leggere a chiare lettere "avete visto che bravo? corro! cammino! mi diverto! posso farlo, ci riesco!". Jiwen e' letteralmente impazzito di gioia, non so quante volte ha fatto avanti e indietro di corsa nella piscinetta e tutte le volte che qualcuno lo guardava e gli parlava rideva come un matto e si lanciava a capofitto tra le sue braccia (abbiamo anche avviato un divertentissimo gioco su modello autoscontro con i salvagenti!). Io ero felice quanto lui dell'intera situazione e non potevo smettere di sorridere, c'era un' atmosfera di felicita' assolutamente contagiosa nell'aria e nessuno poteva far altro che sentirsi bene. Non esistono davvero parole per descrivere quei momenti, quei gridolini che riempiono l'aria e quelle risate, le immagini e i ricordi che ho di questa giornata resteranno impressi in me per sempre, immagazzinati in quell'angolo di cuore riservato ai ricordi veramente preziosi, quelli cosi' belli che fanno venire le lacrime agli occhi.
A quel punto e' iniziato il bello della giornata: non ho mai visto i piccoli cosi' gioiosi come quando hanno messo i piedini in acqua! La piscinetta in cui stavamo era profonda meno di mezzo metro, l'ideale per i bambini. Ciascuno aveva una sorellona o un fratellone a fare da supporto, e una ciambella salvagente di quelle gonfiabili per rendere l'operazione piu' semplice. Stare in acqua per i piccoli e' una sensazione meravigliosa, finalmente riescono a stare in piedi ed e' cosi' facile camminare e correre e saltare con il salvagente che li sorregge e una sorellona che li guida! Sulle facce di tutti quanti si poteva leggere a chiare lettere "avete visto che bravo? corro! cammino! mi diverto! posso farlo, ci riesco!". Jiwen e' letteralmente impazzito di gioia, non so quante volte ha fatto avanti e indietro di corsa nella piscinetta e tutte le volte che qualcuno lo guardava e gli parlava rideva come un matto e si lanciava a capofitto tra le sue braccia (abbiamo anche avviato un divertentissimo gioco su modello autoscontro con i salvagenti!). Io ero felice quanto lui dell'intera situazione e non potevo smettere di sorridere, c'era un' atmosfera di felicita' assolutamente contagiosa nell'aria e nessuno poteva far altro che sentirsi bene. Non esistono davvero parole per descrivere quei momenti, quei gridolini che riempiono l'aria e quelle risate, le immagini e i ricordi che ho di questa giornata resteranno impressi in me per sempre, immagazzinati in quell'angolo di cuore riservato ai ricordi veramente preziosi, quelli cosi' belli che fanno venire le lacrime agli occhi.
lunedì 24 agosto 2009
Laghi e monti
Per chiunque abbia intenzione di visitare Shanghai e dintorni: includete assolutamente un'escursione ad Hangzhou nel programma, e vi assicuro che non ve ne pentirete.
Il week end e' andato a dir poco alla grande, anche se l'inizio e' stato un po' problematico...
Appena arrivati alla stazione siamo saltati su un taxi (anzi su 3 per la precisione, visto che eravamo in 11) e li' sono cominciati i problemi: l'indirizzo del nostro ostello sembrava mandare in crisi qualunque autista, e alla fine siamo riusciti ad accordarci con tutti e 3 per farci portare ad un tempio poco distante. Una volta arrivati abbiamo capito perche' nessuno sembrava conoscere l'indirizzo: dopo la classica mezz'ora per ritrovarci tutti (non e' mai facilissimo farsi portare tutti dallo stesso lato del tempio) ci siamo ritrovati a girovagare in mezzo a un enorme parco finche' non abbiamo raggiunto una minuscola stradina dietro un ponticello e ci siamo finalmente resi conto di essere quasi a destinazione. Quasi, perche' la via era quella giusta ma i numeri civici cinesi hanno la stessa logica di quelli veneziani: se vi trovate davanti al 247, non stupitevi di vedere un 230 e un 324 ai due lati dell'edificio. Allo stesso modo, non aspettatevi che la via sia dritta perche' puo' benissimo biforcarsi, girare su se stessa e fare un triplo carpiato davanti ai vostri occhi senza mai cambiare nome. Insomma, con qualche difficolta' siamo finalmente riusciti a trovare l'ostello, un posticino delizioso che sembrava piu' una casetta con parecchie camere per gli ospiti che un ostello vero e proprio. Il tempo di smollare giu' i bagagli e uscire per un giretto, ed ecco che una specie di diluvio universale si abbatte sulle nostre povere teste, argh! Per fortuna abbiamo trovato rifugio in un ristorante-tea house li' vicino che e' presto diventato uno dei nostri posti preferiti: divanoni supercomodi al secondo piano, musica rilassante, cibo ottimo e pioggia battente fuori...inutile dire che a momenti ci addormentiamo tutti!
Passata la bufera il sabato e' stato un giorno di esplorazione, abbiamo girato nel parco vicino al lago e visitato un paio di tempietti, mentre il top della vacanza e' stato certamente la domenica: per prima cosa giro in barca sul lago, in dei barchini piccolissimi a remi che potevano trasportare fino a 6 persone piu' l'omino della barca. Immaginatevi scivolare sull'acqua nella tranquillita' piu' assoluta, in un enorme lago circondato da salici e ninfee con il profumo della pioggia del giorno prima ancora nell'aria...immaginate di passare sotto a dei ponticelli tondi di pietra per sbucare in un angolino di lago remoto dove e' tutto verde ad esclusione dei fiori di loto rosa che sbucano dall'acqua...aggiungeteci le note di Bob Dylan in sottofondo e avrete un inizio di giornata assolutamente perfetto.
Dopo tutto questo relax inutile dire che degli avventurosi come noi sentivano quantomeno il bisogno di un po' di sano movimento, il che ci porta alla seconda parte di questa bellissima giornata: Feilai feng (picco Feilai), una montagna che sovrasta il tempio Lingyin e a cui si puo' accedere tramite un'ovovia. Questo, naturalmente, se non si e' abbastanza temerari da affrontare la scalata...ovviamente noi abbiamo scelto la dura fatica delle millemila rampe di scale che conducono al tempietto in cima alla montagna, e cosi' facendo ci siamo guadagnate il diritto di accendere degli incensi nel tempio e di esprimere un desiderio. La scalata, tra l'altro, e' veramente bellissima perche' si cammina in mezzo a un bosco senza alcun turista e nella pace piu' assoluta, e anche se le mie gambe protestano ancora vivacemente arrivare in cima vale davvero tutta la fatica fatta... Non serve dire che durante il viaggio di ritorno eravamo tutti in coma e che la sera ci siamo fiondati a letto praticamente appena entrati in casa!
Il week end e' andato a dir poco alla grande, anche se l'inizio e' stato un po' problematico...
Appena arrivati alla stazione siamo saltati su un taxi (anzi su 3 per la precisione, visto che eravamo in 11) e li' sono cominciati i problemi: l'indirizzo del nostro ostello sembrava mandare in crisi qualunque autista, e alla fine siamo riusciti ad accordarci con tutti e 3 per farci portare ad un tempio poco distante. Una volta arrivati abbiamo capito perche' nessuno sembrava conoscere l'indirizzo: dopo la classica mezz'ora per ritrovarci tutti (non e' mai facilissimo farsi portare tutti dallo stesso lato del tempio) ci siamo ritrovati a girovagare in mezzo a un enorme parco finche' non abbiamo raggiunto una minuscola stradina dietro un ponticello e ci siamo finalmente resi conto di essere quasi a destinazione. Quasi, perche' la via era quella giusta ma i numeri civici cinesi hanno la stessa logica di quelli veneziani: se vi trovate davanti al 247, non stupitevi di vedere un 230 e un 324 ai due lati dell'edificio. Allo stesso modo, non aspettatevi che la via sia dritta perche' puo' benissimo biforcarsi, girare su se stessa e fare un triplo carpiato davanti ai vostri occhi senza mai cambiare nome. Insomma, con qualche difficolta' siamo finalmente riusciti a trovare l'ostello, un posticino delizioso che sembrava piu' una casetta con parecchie camere per gli ospiti che un ostello vero e proprio. Il tempo di smollare giu' i bagagli e uscire per un giretto, ed ecco che una specie di diluvio universale si abbatte sulle nostre povere teste, argh! Per fortuna abbiamo trovato rifugio in un ristorante-tea house li' vicino che e' presto diventato uno dei nostri posti preferiti: divanoni supercomodi al secondo piano, musica rilassante, cibo ottimo e pioggia battente fuori...inutile dire che a momenti ci addormentiamo tutti!
Passata la bufera il sabato e' stato un giorno di esplorazione, abbiamo girato nel parco vicino al lago e visitato un paio di tempietti, mentre il top della vacanza e' stato certamente la domenica: per prima cosa giro in barca sul lago, in dei barchini piccolissimi a remi che potevano trasportare fino a 6 persone piu' l'omino della barca. Immaginatevi scivolare sull'acqua nella tranquillita' piu' assoluta, in un enorme lago circondato da salici e ninfee con il profumo della pioggia del giorno prima ancora nell'aria...immaginate di passare sotto a dei ponticelli tondi di pietra per sbucare in un angolino di lago remoto dove e' tutto verde ad esclusione dei fiori di loto rosa che sbucano dall'acqua...aggiungeteci le note di Bob Dylan in sottofondo e avrete un inizio di giornata assolutamente perfetto.
Dopo tutto questo relax inutile dire che degli avventurosi come noi sentivano quantomeno il bisogno di un po' di sano movimento, il che ci porta alla seconda parte di questa bellissima giornata: Feilai feng (picco Feilai), una montagna che sovrasta il tempio Lingyin e a cui si puo' accedere tramite un'ovovia. Questo, naturalmente, se non si e' abbastanza temerari da affrontare la scalata...ovviamente noi abbiamo scelto la dura fatica delle millemila rampe di scale che conducono al tempietto in cima alla montagna, e cosi' facendo ci siamo guadagnate il diritto di accendere degli incensi nel tempio e di esprimere un desiderio. La scalata, tra l'altro, e' veramente bellissima perche' si cammina in mezzo a un bosco senza alcun turista e nella pace piu' assoluta, e anche se le mie gambe protestano ancora vivacemente arrivare in cima vale davvero tutta la fatica fatta... Non serve dire che durante il viaggio di ritorno eravamo tutti in coma e che la sera ci siamo fiondati a letto praticamente appena entrati in casa!
venerdì 21 agosto 2009
Dancing Pandas e giri in barca
Come al solito arrivo a venerdi' senza rendermi conto di dove sia volata la settimana appena passata... come e' possibile essere gia' a fine agosto!?!
Gli ultimi giorni sono stati, come al solito, strapieni di cose da fare e in questo momento sto realizzando che domattina (tra 7 ore per l'esattezza, visto che qui e' l'1 di notte) partiamo per l'ennesimo week-end in giro per la Cina e che forse dovrei darmi una mossa a preparare lo zaino... Comunque questa volta niente follie ne' viaggi infiniti, andremo nella vicina citta' di Hangzhou (a circa un'ora e mezza da Shanghai) per rilassarci un pochino... E' un'altra citta' con canali e angolini deliziosi e a quanto pare si possono fare anche ottime passeggiate intorno a un lago...speriamo solo nel bel tempo!
Tra le cose piu' assurde/notevoli della settimana bisogna assolutamente segnare un incontro ravvicinato in discoteca con un panda danzante: avete presente i costumi pelosi da mascotte, quelli che fanno venire un caldo atroce solo a guardarli?? Ecco, provate a immaginare un poveraccio che deve saltellare tutta una sera in una saletta dove ci saranno di per se' almeno 40 gradi! Direi che si merita quantomeno un applauso per il coraggio...
A parte queste chicche tipicamente cinesi, ieri sera ci siamo anche concessi un delizioso giretto in barca sulle acque del fiume Huangpu, da cui abbiamo potuto ammirare lo spettacolo della citta' illuminata... unico dramma: alle 10 di sera scatta il "coprifuoco" per i grattacieli e si spengono tutte le luci, nooooo! Per fortuna abbiamo potuto vedere la skyline illuminata almeno per un pochino...
Per il momento qui e' tutto, al ritorno dal week end aggiornero' l'album di foto (oggi ne ho fatte alcune al centro insieme a Jiwen!) e mettero' un link permanente sulla barra laterale, sempre che il computer non si ribelli al mio volere...incrociamo le dita!
A presto!
Gli ultimi giorni sono stati, come al solito, strapieni di cose da fare e in questo momento sto realizzando che domattina (tra 7 ore per l'esattezza, visto che qui e' l'1 di notte) partiamo per l'ennesimo week-end in giro per la Cina e che forse dovrei darmi una mossa a preparare lo zaino... Comunque questa volta niente follie ne' viaggi infiniti, andremo nella vicina citta' di Hangzhou (a circa un'ora e mezza da Shanghai) per rilassarci un pochino... E' un'altra citta' con canali e angolini deliziosi e a quanto pare si possono fare anche ottime passeggiate intorno a un lago...speriamo solo nel bel tempo!
Tra le cose piu' assurde/notevoli della settimana bisogna assolutamente segnare un incontro ravvicinato in discoteca con un panda danzante: avete presente i costumi pelosi da mascotte, quelli che fanno venire un caldo atroce solo a guardarli?? Ecco, provate a immaginare un poveraccio che deve saltellare tutta una sera in una saletta dove ci saranno di per se' almeno 40 gradi! Direi che si merita quantomeno un applauso per il coraggio...
A parte queste chicche tipicamente cinesi, ieri sera ci siamo anche concessi un delizioso giretto in barca sulle acque del fiume Huangpu, da cui abbiamo potuto ammirare lo spettacolo della citta' illuminata... unico dramma: alle 10 di sera scatta il "coprifuoco" per i grattacieli e si spengono tutte le luci, nooooo! Per fortuna abbiamo potuto vedere la skyline illuminata almeno per un pochino...
Per il momento qui e' tutto, al ritorno dal week end aggiornero' l'album di foto (oggi ne ho fatte alcune al centro insieme a Jiwen!) e mettero' un link permanente sulla barra laterale, sempre che il computer non si ribelli al mio volere...incrociamo le dita!
A presto!
mercoledì 19 agosto 2009
1-2-3...我吃吃好!
Oggi e' stato un giorno speciale per Jiwen: sta imparando a mangiare da solo! Ovviamente ha ancora bisogno di qualcuno che lo supporti e gli guidi la mano, ma e' un passo da gigante per lui! Il problema maggiore, per me, e' usare il braccio destro per guidarlo visto che sono mancina... Tra tutti e due non so chi fa piu' pasticci, e alla fine meta' della pappa era spalmata sui miei e sui suoi pantaloni (non c'e' verso di farla cadere sul bavaglino, non so proprio come sia possibile) ma lui era felicissimo e molto orgoglioso di se'...e come dargli torto!
La giornata con lui era iniziata gia' alla grande, infatti si e' illuminato appena mi ha visto entrare (io temevo fosse offeso per i due giorni di assenza!) e poi e' stato di ottimo umore tutta la mattina. Anzi, a dire il vero era di umore fin troppo buono perche' e' ancora piu' difficile fargli fare gli esercizi quando ride, eheh! Il mercoledi' la lezione e' un po' diversa dal solito, in aula ci sono 5 tavoloni, uno per bambino, e gli esercizi sono progressivi e consistono prima nello stare seduti bene (schiena dritta, sguardo in avanti, ecc), poi nell'alzarsi in piedi, nello sdraiarsi sul tavolo e infine nell'arrivare dall'altra parte strisciando sulla pancia. A quel punto bisogna aiutare i bimbi con un po' di esercizi di stretching e poi si torna seduti per la lezione. Io e Jiwen abbiamo sgargiato alla grande, ormai la canzoncina dell'appello non ha segreti per me e lui si diverte come un matto a sentirmi cantare... Non avete idea di quanto sia bello farlo ridere, mi cambia completamente il verso della giornata!
La giornata con lui era iniziata gia' alla grande, infatti si e' illuminato appena mi ha visto entrare (io temevo fosse offeso per i due giorni di assenza!) e poi e' stato di ottimo umore tutta la mattina. Anzi, a dire il vero era di umore fin troppo buono perche' e' ancora piu' difficile fargli fare gli esercizi quando ride, eheh! Il mercoledi' la lezione e' un po' diversa dal solito, in aula ci sono 5 tavoloni, uno per bambino, e gli esercizi sono progressivi e consistono prima nello stare seduti bene (schiena dritta, sguardo in avanti, ecc), poi nell'alzarsi in piedi, nello sdraiarsi sul tavolo e infine nell'arrivare dall'altra parte strisciando sulla pancia. A quel punto bisogna aiutare i bimbi con un po' di esercizi di stretching e poi si torna seduti per la lezione. Io e Jiwen abbiamo sgargiato alla grande, ormai la canzoncina dell'appello non ha segreti per me e lui si diverte come un matto a sentirmi cantare... Non avete idea di quanto sia bello farlo ridere, mi cambia completamente il verso della giornata!
lunedì 17 agosto 2009
Life in Xi'an
Ta-daaaan! Di ritorno alla base!
Siamo sopravvissuti magnificamente al viaggio infinito sui sedili duri, che in realta' si e' rivelato meno drammatico del previsto... ok, forse non e' il modo piu' comodo di passare 16 ore e la luce perennemente accesa e i carrellini col cibo che passano ogni 5 minuti non aiutano proprio a dormire, ma in qualche modo siamo riusciti ad abbioccarci per qualche oretta schivando i cinesi senza posto prenotato che si lanciano letteralmente in braccio ai passeggeri dormienti per cui l'esperimento puo' essere considerato una specie di successo...!
Per il resto, il week end a Xi'an e' stato proprio una meraviglia. Il primo giorno abbiamo gironzolato per il centro e visitato la Bell Tower e la Drum Tower, dopodiche' visto che in fondo il treno non ci aveva stremato troppo e che il tempo era abbastanza bello ci siamo lanciati in una biciclettata lungo le mura della citta': fantastico! Xi'an e' una citta' piuttosto grandina (credo abbia sui 4 milioni di abitanti), ma il centro citta' racchiuso all'interno delle mura e' relativamente piccolo e quindi si riesce a percorrere l'intero perimetro in un'ora e mezza circa. Per i piu' pigri c'e' anche un servizio di minibus ma noi abbiamo deciso di sgargiare e ne e' valsa la pena, ci siamo divertiti un sacco e tra le altre cose la vista della citta' da lassu' non e' per niente male.
Visto che ormai eravamo entrati in modalita' turista, sempre nello stesso giorno siamo andati a dare un'occhiata alla Dayan Pagoda, qualche chilometro a sud del centro citta', e ci siamo ritrovati davanti ad un inaspettato ma bellissimo spettacolo di fontane danzanti...meglio di cosi'! Al ritorno tra l'altro abbiamo fatto amicizia con il tassista che quando ha scoperto che parlavo un po' di cinese ha cominciato a telefonare a tutti i suoi amici per poi passarmeli, classici deliri da occidentali in Cina...alla fin fine pero' e' stato anche molto carino e ci ha portato in una via deliziosa piena di baretti e localini dove abbiamo finalmente potuto rilassarci un po'...
Prima di tornare in ostello ci attendeva un altro spettacolo inaspettato: la Drum Tower illuminata e circondata da un numero incredibile di aquiloni che, riflettendo la luce della torre stessa, sembravano illuminati anch'essi. In pratica l'intero edificio era avvolto da fili dorati sospesi nell'aria e nel parco circostante centinaia di persone stavano ferme col naso per aria per godersi lo spettacolo... Un atmosfera davvero magica e speciale, ed una fantastica conclusione della nostra prima serata.
Il secondo giorno, ovviamente, e' stato dedicato ai famosissimi guerrieri. L'esercito di terracotta si trova a circa un'ora da Xi'an, all'interno di un enorme parco-museo. Ci sono tre "pozzi" principali in cui sono stati condotti gli scavi, ma il piu' famoso e' senza dubbio il primo, il piu' grande e certamente quello che colpisce maggiormente. Appena entrati nell'edificio ci si trova davanti alla classica immagine che ciascuno di noi ha dell'esercito, solo che incredibilmente e' tutto vero, e' proprio li' e non c'e' fotografia che tenga. Davanti alla grandezza del primo scavo ci si sente davvero minuscoli, ci si trova davanti ad un vero e proprio esercito dalle fattezze cosi' realistiche da lasciare col fiato sospeso qualunque spettatore. L'accuratezza e l'attenzione ai dettagli sono incredibili, ogni soldato ha una pettinatura, una corporatura, un'armatura diversa, ogni secondo ci si aspetta solo che inizino a muoversi! Il secondo e il terzo scavo sono di dimensioni piu' ridotte ma comunque molto interessanti, in particolare nel secondo alcuni soldati sono stati messi dentro teche di vetro e spostati al centro di una sala cosi' che li si possa vedere da vicino...i dettagli negli abiti e nell'armatura non finiscono mai di stupire.
Oltre a tutte queste meravigliose esperienze culturali, il week end a Xi'an non ci ha risparmiato qualche classica avventura made in china. Ricordate il tifone e il rischio allagamento a Shanghai? Ecco, quello che ci siamo schivati qui in citta' ce lo siamo beccati in pieno la domenica pomeriggio: niente tifone per fortuna, ma all'improvviso ha cominciato a piovere a dirotto (e noi in tre con il classico ombrello minuscolo e bucato) e nel giro di nemmeno mezz'ora tutte le strade del centro citta' si sono trasformate in un vero e proprio fiume! Noi, che al momento dell'acquazzone ci trovavamo al di fuori delle mura, abbiamo cercato invano di prendere un taxi ma tutti gli autisti si rifiutavano di entrare nella citta' allagata inventandosi le scuse piu' assurde (devo andare a mangiare, e' l'ora del cambio autista, no io non lavoro dopo le 4, ecc.)!! Alla fine, presi dalla disperazione, ci siamo letteralmente lanciati in mezzo alla strada e abbiamo costretto un autobus a fermarsi e a caricarci su...la situazione in centro era indescrivibile: l'acqua in certi punti arrivava quasi fino al ginocchio e la gente in macchina era totalmente impazzita! Una volta scesi abbiamo praticamente nuotato tra fango e acqua (notare che io ero in infradito, un piacere!) fino a raggiungere la salvezza di un centro commerciale... dopo qualche ora la situazione si e' tranquillizzata e noi, che tanto ormai eravamo lerci, ci siamo avventurati tra stradine iperfangose (sempre in infradito) e abbiamo in qualche modo anche trovato l'ingresso della Grande Moschea di Xi'an... Insomma, una domenica abbastanza pienotta!
Anche il lunedi' ce ne sono successe di ogni, in particolare i mezzi di trasporto non ci hanno voluto per niente bene: la mattina, mentre cercavamo di raggiungere un autobus un museo poco fuori citta', ci siamo trovati coinvolti in un incidente con un taxi (niente di grave, l'autobus e il taxi si sono appena toccati e nessuno si e' fatto niente, ma ovviamente abbiamo perso parecchio tempo e poi non e' mai carino essere su un autobus che inchioda all'improvviso dopo un botto), e al ritorno dal museo invece siamo finiti su una specie di carro bestiame stipato fino all'inverosimile e senza aria condizionata, aiuto! Il peggio e' stato pero' l'imprevisto del viaggio di ritorno, che doveva essere di 14 ore ma che ne e' effettivamente durato nientemeno che...20!! Per fortuna avevamo delle cuccette comodissime che ci hanno permesso di dormire alla grande tutta la notte, solo che alle 7 (ora di arrivo prevista) ci siamo alzati e non ci aspettavamo certo di sentirci dire che mancavano ancora 6 ore all'arrivo a Shanghai!! Soprattutto mi dispiace aver perso un altro giorno di lavoro nel centro, ma per fortuna siamo riusciti ad avvisare tutti per tempo...
Con questo per il momento e' tutto, questa settimana probabilmente mi daro' un po' all'esplorazione della citta' con gli altri volontari e poi vedremo di organizzare qualcosa per il prossimo week end, che e' gia' spaventosamente vicino!
Carichero' al piu' presto le nuove foto del week end, giusto il tempo di caricarle... A presto!
Siamo sopravvissuti magnificamente al viaggio infinito sui sedili duri, che in realta' si e' rivelato meno drammatico del previsto... ok, forse non e' il modo piu' comodo di passare 16 ore e la luce perennemente accesa e i carrellini col cibo che passano ogni 5 minuti non aiutano proprio a dormire, ma in qualche modo siamo riusciti ad abbioccarci per qualche oretta schivando i cinesi senza posto prenotato che si lanciano letteralmente in braccio ai passeggeri dormienti per cui l'esperimento puo' essere considerato una specie di successo...!
Per il resto, il week end a Xi'an e' stato proprio una meraviglia. Il primo giorno abbiamo gironzolato per il centro e visitato la Bell Tower e la Drum Tower, dopodiche' visto che in fondo il treno non ci aveva stremato troppo e che il tempo era abbastanza bello ci siamo lanciati in una biciclettata lungo le mura della citta': fantastico! Xi'an e' una citta' piuttosto grandina (credo abbia sui 4 milioni di abitanti), ma il centro citta' racchiuso all'interno delle mura e' relativamente piccolo e quindi si riesce a percorrere l'intero perimetro in un'ora e mezza circa. Per i piu' pigri c'e' anche un servizio di minibus ma noi abbiamo deciso di sgargiare e ne e' valsa la pena, ci siamo divertiti un sacco e tra le altre cose la vista della citta' da lassu' non e' per niente male.
Visto che ormai eravamo entrati in modalita' turista, sempre nello stesso giorno siamo andati a dare un'occhiata alla Dayan Pagoda, qualche chilometro a sud del centro citta', e ci siamo ritrovati davanti ad un inaspettato ma bellissimo spettacolo di fontane danzanti...meglio di cosi'! Al ritorno tra l'altro abbiamo fatto amicizia con il tassista che quando ha scoperto che parlavo un po' di cinese ha cominciato a telefonare a tutti i suoi amici per poi passarmeli, classici deliri da occidentali in Cina...alla fin fine pero' e' stato anche molto carino e ci ha portato in una via deliziosa piena di baretti e localini dove abbiamo finalmente potuto rilassarci un po'...
Prima di tornare in ostello ci attendeva un altro spettacolo inaspettato: la Drum Tower illuminata e circondata da un numero incredibile di aquiloni che, riflettendo la luce della torre stessa, sembravano illuminati anch'essi. In pratica l'intero edificio era avvolto da fili dorati sospesi nell'aria e nel parco circostante centinaia di persone stavano ferme col naso per aria per godersi lo spettacolo... Un atmosfera davvero magica e speciale, ed una fantastica conclusione della nostra prima serata.
Il secondo giorno, ovviamente, e' stato dedicato ai famosissimi guerrieri. L'esercito di terracotta si trova a circa un'ora da Xi'an, all'interno di un enorme parco-museo. Ci sono tre "pozzi" principali in cui sono stati condotti gli scavi, ma il piu' famoso e' senza dubbio il primo, il piu' grande e certamente quello che colpisce maggiormente. Appena entrati nell'edificio ci si trova davanti alla classica immagine che ciascuno di noi ha dell'esercito, solo che incredibilmente e' tutto vero, e' proprio li' e non c'e' fotografia che tenga. Davanti alla grandezza del primo scavo ci si sente davvero minuscoli, ci si trova davanti ad un vero e proprio esercito dalle fattezze cosi' realistiche da lasciare col fiato sospeso qualunque spettatore. L'accuratezza e l'attenzione ai dettagli sono incredibili, ogni soldato ha una pettinatura, una corporatura, un'armatura diversa, ogni secondo ci si aspetta solo che inizino a muoversi! Il secondo e il terzo scavo sono di dimensioni piu' ridotte ma comunque molto interessanti, in particolare nel secondo alcuni soldati sono stati messi dentro teche di vetro e spostati al centro di una sala cosi' che li si possa vedere da vicino...i dettagli negli abiti e nell'armatura non finiscono mai di stupire.
Oltre a tutte queste meravigliose esperienze culturali, il week end a Xi'an non ci ha risparmiato qualche classica avventura made in china. Ricordate il tifone e il rischio allagamento a Shanghai? Ecco, quello che ci siamo schivati qui in citta' ce lo siamo beccati in pieno la domenica pomeriggio: niente tifone per fortuna, ma all'improvviso ha cominciato a piovere a dirotto (e noi in tre con il classico ombrello minuscolo e bucato) e nel giro di nemmeno mezz'ora tutte le strade del centro citta' si sono trasformate in un vero e proprio fiume! Noi, che al momento dell'acquazzone ci trovavamo al di fuori delle mura, abbiamo cercato invano di prendere un taxi ma tutti gli autisti si rifiutavano di entrare nella citta' allagata inventandosi le scuse piu' assurde (devo andare a mangiare, e' l'ora del cambio autista, no io non lavoro dopo le 4, ecc.)!! Alla fine, presi dalla disperazione, ci siamo letteralmente lanciati in mezzo alla strada e abbiamo costretto un autobus a fermarsi e a caricarci su...la situazione in centro era indescrivibile: l'acqua in certi punti arrivava quasi fino al ginocchio e la gente in macchina era totalmente impazzita! Una volta scesi abbiamo praticamente nuotato tra fango e acqua (notare che io ero in infradito, un piacere!) fino a raggiungere la salvezza di un centro commerciale... dopo qualche ora la situazione si e' tranquillizzata e noi, che tanto ormai eravamo lerci, ci siamo avventurati tra stradine iperfangose (sempre in infradito) e abbiamo in qualche modo anche trovato l'ingresso della Grande Moschea di Xi'an... Insomma, una domenica abbastanza pienotta!
Anche il lunedi' ce ne sono successe di ogni, in particolare i mezzi di trasporto non ci hanno voluto per niente bene: la mattina, mentre cercavamo di raggiungere un autobus un museo poco fuori citta', ci siamo trovati coinvolti in un incidente con un taxi (niente di grave, l'autobus e il taxi si sono appena toccati e nessuno si e' fatto niente, ma ovviamente abbiamo perso parecchio tempo e poi non e' mai carino essere su un autobus che inchioda all'improvviso dopo un botto), e al ritorno dal museo invece siamo finiti su una specie di carro bestiame stipato fino all'inverosimile e senza aria condizionata, aiuto! Il peggio e' stato pero' l'imprevisto del viaggio di ritorno, che doveva essere di 14 ore ma che ne e' effettivamente durato nientemeno che...20!! Per fortuna avevamo delle cuccette comodissime che ci hanno permesso di dormire alla grande tutta la notte, solo che alle 7 (ora di arrivo prevista) ci siamo alzati e non ci aspettavamo certo di sentirci dire che mancavano ancora 6 ore all'arrivo a Shanghai!! Soprattutto mi dispiace aver perso un altro giorno di lavoro nel centro, ma per fortuna siamo riusciti ad avvisare tutti per tempo...
Con questo per il momento e' tutto, questa settimana probabilmente mi daro' un po' all'esplorazione della citta' con gli altri volontari e poi vedremo di organizzare qualcosa per il prossimo week end, che e' gia' spaventosamente vicino!
Carichero' al piu' presto le nuove foto del week end, giusto il tempo di caricarle... A presto!
giovedì 13 agosto 2009
Compiti delle vacanze ;)
Si parte! In qualche modo sono riuscita a comprimere tutto il necessario per il week end a Xi'an in uno zaino e una borsa e tra un' ora si va! Il treno in realta' parte tra due ore e qualcosa, ma la stazione di Shanghai e' immensa per cui abbiamo pensato di stare sul sicuro e partire con un po' di anticipo...
Ieri sera sono andata a curiosare in rete alla ricerca di informazioni sulla Cerebral Palsy e ho trovato moltissimo materiale. La malattia in italiano si chiama Paralisi Cerebrale Infantile, il link rimanda alla relativa pagina di Wikipedia nel caso qualcuno fosse interessato a saperne di piu'... Insomma in mia assenza vi lascio un po' di roba da studiare!
Ci risentiamo martedi', a presto!
Ieri sera sono andata a curiosare in rete alla ricerca di informazioni sulla Cerebral Palsy e ho trovato moltissimo materiale. La malattia in italiano si chiama Paralisi Cerebrale Infantile, il link rimanda alla relativa pagina di Wikipedia nel caso qualcuno fosse interessato a saperne di piu'... Insomma in mia assenza vi lascio un po' di roba da studiare!
Ci risentiamo martedi', a presto!
mercoledì 12 agosto 2009
Time-space compression
In una citta' come Shanghai e' veramente facilissimo perdere completamente la cognizione del tempo, si vive a una velocita' incredibile e le giornate si riempiono ancora prima che uno abbia cominciato a rendersi conto di essere sveglio. Cosi', inspiegabilmente, e' gia' giovedi' e domani sera saro' di nuovo in partenza per il classico week end da turista. Questa volta abbiamo rinunciato al relax e abbiamo invece organizzato un tour de force culturale: da Shanghai ci sposteremo a Xi'an, dove ci attendono niente meno che 500 celebrita' famose in tutto il mondo. Xi'an e' infatti il luogo dove e' stato scoperto l'incredibile esercito di terracotta che fa la guardia alla tomba del primo imperatore Qin Shi Huangdi, e tra un paio di giorni potremo finalmente vederlo con i nostri occhi! L'unico dramma sara' il viaggio: per arrivare a Xi'an sono 13 ore di treno!! Ora, lasciate che vi spieghi un attimo come funzionano i viaggi in treno qui... Per tratte cosi' lunghe l'opzione migliore e' prendere un notturno, partire quindi la sera e arrivare la mattina dopo. Per i posti ci sono 4 possibilita': sedili di prima classe, sedili di seconda, cuccette di prima e cuccette di seconda. La distinzione in cinese rende molto meglio l'idea, infatti qui invece di "prima e seconda classe" si dice "sedili morbidi o duri". Vi lascio immaginare quanto puo' essere drammatico un viaggio di 13 ore sui sedili duri (praticamente delle panche di legno)...e indovinate noi come viaggeremo?! eh gia', tutte le altre opzioni erano prenotate...incrociate le dita per la mia povera schiena! In compenso per il ritorno ci siamo concessi il lusso delle cuccette di prima classe, anche perche' abbiamo intenzione di partire lunedi' sera (ci tocca prendere un giorno di vacanza dal lavoro) per arrivare martedi' mattina alle 7 e andare direttamente a lavorare...Ci sara' davvero bisogno di riposare un po' durante il viaggio!
Per il resto, la mia vita di volontaria prosegue alla grande e lavorare nel centro e' sempre piu' piacevole. Ieri e' stata una giornataccia per Jiwen, che aveva una leggera influenza ed era quindi nervosissimo e parecchio arrabbiato, mentre oggi l'ho trovato in gran forma e particolarmente sorridente. Stamattina gli ho parlato dell'Italia e lui continuava a ridere e ad annuire, ogni tanto gli chiedevo se gli sarebbe piaciuto venire con me a Venezia a mangiare una pizza, o degli spaghetti, e lui tutte le volte annuiva con forza e mi diceva "jiejie, didi" (sorella maggiore, fratello minore) per farmi capire che gli fa piacere essere il mio fratellino. Sto anche facendo dei progressi con le canzoni, sono riuscita a imparare quella per fare l'appello e degli stralci di quelle dello stretching. Dovreste vedere come sorride Jiwen quando le canto! Questa settimana ho anche conosciuto i bimbi della classe accanto alla nostra, sono rimasta un'ora a leggere delle favole a una bambina di 9 anni e poi ho assistito a una loro lezione prima di tornare da Jiwen per il pranzo. Ultimamente riesco a farlo mangiare abbastanza volentieri promettendogli un giro di danza a fine pasto, eheh!!
ps: quasi dimenticavo! In questi giorni ci siamo anche dati alla sperimentazione del passatempo serale preferito dai cinesi: il karaoke! Qui e' praticamente uno sport nazionale, la gente la sera invece di andare nei bar come da noi affitta una sala e passa la serata (e a volte anche la notte intera!) a cantare in compagnia, devo dire che e' veramente spassoso! Anche perche' dopo una certa ora la gente inizia a impazzire e a andare a visitare le sale vicine, col risultato che in qualche modo assurdo ci siamo ritrovati con tre cinesi danzanti sul divano...! Inusuale, senza dubbio...
Per il resto, la mia vita di volontaria prosegue alla grande e lavorare nel centro e' sempre piu' piacevole. Ieri e' stata una giornataccia per Jiwen, che aveva una leggera influenza ed era quindi nervosissimo e parecchio arrabbiato, mentre oggi l'ho trovato in gran forma e particolarmente sorridente. Stamattina gli ho parlato dell'Italia e lui continuava a ridere e ad annuire, ogni tanto gli chiedevo se gli sarebbe piaciuto venire con me a Venezia a mangiare una pizza, o degli spaghetti, e lui tutte le volte annuiva con forza e mi diceva "jiejie, didi" (sorella maggiore, fratello minore) per farmi capire che gli fa piacere essere il mio fratellino. Sto anche facendo dei progressi con le canzoni, sono riuscita a imparare quella per fare l'appello e degli stralci di quelle dello stretching. Dovreste vedere come sorride Jiwen quando le canto! Questa settimana ho anche conosciuto i bimbi della classe accanto alla nostra, sono rimasta un'ora a leggere delle favole a una bambina di 9 anni e poi ho assistito a una loro lezione prima di tornare da Jiwen per il pranzo. Ultimamente riesco a farlo mangiare abbastanza volentieri promettendogli un giro di danza a fine pasto, eheh!!
ps: quasi dimenticavo! In questi giorni ci siamo anche dati alla sperimentazione del passatempo serale preferito dai cinesi: il karaoke! Qui e' praticamente uno sport nazionale, la gente la sera invece di andare nei bar come da noi affitta una sala e passa la serata (e a volte anche la notte intera!) a cantare in compagnia, devo dire che e' veramente spassoso! Anche perche' dopo una certa ora la gente inizia a impazzire e a andare a visitare le sale vicine, col risultato che in qualche modo assurdo ci siamo ritrovati con tre cinesi danzanti sul divano...! Inusuale, senza dubbio...
lunedì 10 agosto 2009
Canali, danze e tifoni
Eccomi di ritorno alla base, il week end e' volato in un lampo nell'esplorazione della "cittadina" vicino a Shanghai: in effetti quello che pensavamo fosse un tranquillo paesino di periferia e' in realta' una citta' grande piu' o meno quanto Berlino, solo che qui le grandezze sono molto relative quando si ha una metropoli come Shanghai con cui fare il confronto! In ogni caso sono stati due giorni bellissimi, abbiamo scalato la pagoda piu' alta della Cina e passeggiato su Tiger Hill, abbiamo fatto i turisti sulle barche che girano i canali, sperimentato il cibo locale e siamo riusciti a perderci un discreto numero di volte. In definitiva, un successo! Le somiglianze con venezia, come sospettavo, si limitano alla presenza di canali in alcune zone della citta', ma in ogni caso Suzhou e' ricca di scorci molto suggestivi. In particolare il nostro ostello era in una zona molto "venezia-style", una stradina pedonale stretta fiancheggiata da un corso d'acqua, tranquilla e piena di baretti e negozietti.
Al rientro in citta' abbiamo trovato notizie poco confortanti a causa dell'arrivo di Morakot, il tifone che ha creato un sacco di danni a Taiwan e che si sta spostando verso la costa orientale della Cina. Nell'area a sud di Shanghai sono state evacuate circa un milione di persone, la citta' in se' dovrebbe essere al sicuro perche' si trova abbastanza a nord rispetto al tifone ma ovviamente un po' di agitazione e' d'obbligo (soprattutto si teme, a quel che ho capito, uno straripamento dello Huangpu), per il momento abbiamo avuto solo un vento molto forte e pioggia e se tutto va bene non ci sara' niente di piu'. In ogni caso, abbiamo saggiamente deciso di rimandare l'escursione in barca a un altro momento...
Nel frattempo la mia vita di volontaria va avanti, il lavoro nel centro e' ufficialmente cominciato ed oggi e' stata una bellissima giornata. Jiwen era di buon umore, mi ha riconosciuta subito ed e' stato contento di avermi come sorellona durante lo stretching e i giochi. Sto cercando di imparare le varie canzoni che le ragazze del centro cantano ai bimbi durante gli esercizi, ma sono tantissime! Mi tocchera' mettermi parecchio di impegno :) Oggi durante una pausa ho preso in braccio Jiwen e ho improvvisato una danza volteggiante, che a quanto pare gli e' piaciuta tantissimo! Ha cominciato a ridere come un matto e non voleva piu' che mi fermassi! Gli ho chiesto "ti piace ballare?" e lui ha annuito vigorosamente e mi ha fatto un sorriso delizioso... Sono cose come queste che mi rendono davvero felice di essere qui.
ps aggiornamento foto: in attesa di un link permanente sulla pagina principale del blog posto qua il collegamento all'album su flickr...enjoy!
Al rientro in citta' abbiamo trovato notizie poco confortanti a causa dell'arrivo di Morakot, il tifone che ha creato un sacco di danni a Taiwan e che si sta spostando verso la costa orientale della Cina. Nell'area a sud di Shanghai sono state evacuate circa un milione di persone, la citta' in se' dovrebbe essere al sicuro perche' si trova abbastanza a nord rispetto al tifone ma ovviamente un po' di agitazione e' d'obbligo (soprattutto si teme, a quel che ho capito, uno straripamento dello Huangpu), per il momento abbiamo avuto solo un vento molto forte e pioggia e se tutto va bene non ci sara' niente di piu'. In ogni caso, abbiamo saggiamente deciso di rimandare l'escursione in barca a un altro momento...
Nel frattempo la mia vita di volontaria va avanti, il lavoro nel centro e' ufficialmente cominciato ed oggi e' stata una bellissima giornata. Jiwen era di buon umore, mi ha riconosciuta subito ed e' stato contento di avermi come sorellona durante lo stretching e i giochi. Sto cercando di imparare le varie canzoni che le ragazze del centro cantano ai bimbi durante gli esercizi, ma sono tantissime! Mi tocchera' mettermi parecchio di impegno :) Oggi durante una pausa ho preso in braccio Jiwen e ho improvvisato una danza volteggiante, che a quanto pare gli e' piaciuta tantissimo! Ha cominciato a ridere come un matto e non voleva piu' che mi fermassi! Gli ho chiesto "ti piace ballare?" e lui ha annuito vigorosamente e mi ha fatto un sorriso delizioso... Sono cose come queste che mi rendono davvero felice di essere qui.
ps aggiornamento foto: in attesa di un link permanente sulla pagina principale del blog posto qua il collegamento all'album su flickr...enjoy!
giovedì 6 agosto 2009
Vi presento Jiwen An
Vi scrivo un post un po' frettoloso perche' tra meno di un'ora saro' in viaggio verso Suzhou, una cittadina a una mezz'ora di treno da Shanghai, dove trascorrero' il week end insieme agli altri volontari. Corre voce che sia una specie di "Venezia cinese", lunedi' vi sapro' dire!!
Oggi si e' conclusa la settimana di orientamento, il che significa che da lunedi' iniziero' a svolgere il mio compito di volontaria presso il CereCare Center di Shanghai, che ospita dei bambini di eta' compresa tra i 4 e i 12 anni circa affetti da una malattia che si chiama Cerebral Palsy (CP). Non sono esattamente in grado di spiegare in termini medici che tipo di malattia sia, ma i bambini hanno dei gravi problemi motori e comportamentali (hanno difficolta' a muoversi, a parlare, a interagire con le persone e con il mondo circostante...) e il mio compito consistera' quindi nell'affiancare il personale del centro a prendersi cura di loro durante la mattinata. Durante la mia visita di oggi ho aiutato durante la fase di stretching, durante gli esercizi muscolari e infine durante il pranzo, perche' i bimbi non sono assolutamente autosufficienti e quindi vanno convinti e imboccati. E' stata un'esperienza molto forte, alcuni di questi bambini devono essere legati alle sedie con delle cinture con il velcro per evitare che cadano in avanti o che si contorcano sulle sedie, occuparsi di loro e' una sfida davvero grande dal punto di vista emozionale. E' anche molto toccante, in particolare quando i piccoli, come tutti i bambini, reagiscono ai sorrisi. :)
Oggi ho anche conosciuto il bimbo di cui mi occupero' nei prossimi giorni (infatti durante lo stretching, gli esercizi e i pasti ogni bambino ha la sua "sorellona" personale che si occupa di lui/lei nello specifico): si chiama Jiwen An e ha 7 anni, anche se ne dimostra a malapena 5. Come gli altri bambini, non e' in grado di coordinare i movimenti del suo corpo e quindi anche il semplice atto di mettersi in posizione seduta quando si trova steso per terra e' una sfida che non riesce a vincere senza l'aiuto di qualcuno. Non riesce a parlare ma ogni tanto dice qualche parola con cui riesce in qualche modo a comunicare col mondo ("bu yao", cioe' "non voglio" quando non ha piu' fame, "ahi" quando ha male, ecc). Oggi, durante gli esercizi, a un certo punto mi ha guardato negli occhi e sorridendo mi ha detto "jiejie" (sorella maggiore). Quasi mi sono venute le lacrime agli occhi!
Dopo circa due ore i bimbi sono andati a fare il riposino e io ho avuto occasione di assistere a una lezione in una classe di bimbi piu' grandi, credo avessero intorno ai 12 anni. E' stato molto positivo vedere quanto margine di miglioramento i piccoli possono avere, infatti i "grandi" riescono, con qualche eccezione, a camminare quasi autonomamente, ad alzarsi in piedi e ad afferrare e passare oggetti. Anche dal punto di vista della comunicazione i progressi sono rilevanti, infatti i bambini sono in grado di farsi parzialmente capire e di comunicare tra loro, e anche di rispondere a dei quesiti elementari (ad esempio la maestra chiedeva loro di pensare a un carattere che si scrive con un determinato radicale, e poi di formare una parola combinando quel carattere a un altro). Nonostante questo, ancora una volta rendersi conto di quanto difficili possano essere per questi bambini azioni che noi diamo scontate fin dalla piu' tenera eta', come quella di passarsi un pallone, e' stata un'emozione fortissima. Credo siano esperienze che davvero fanno ridimensionare la nostra visione delle cose.
Oggi si e' conclusa la settimana di orientamento, il che significa che da lunedi' iniziero' a svolgere il mio compito di volontaria presso il CereCare Center di Shanghai, che ospita dei bambini di eta' compresa tra i 4 e i 12 anni circa affetti da una malattia che si chiama Cerebral Palsy (CP). Non sono esattamente in grado di spiegare in termini medici che tipo di malattia sia, ma i bambini hanno dei gravi problemi motori e comportamentali (hanno difficolta' a muoversi, a parlare, a interagire con le persone e con il mondo circostante...) e il mio compito consistera' quindi nell'affiancare il personale del centro a prendersi cura di loro durante la mattinata. Durante la mia visita di oggi ho aiutato durante la fase di stretching, durante gli esercizi muscolari e infine durante il pranzo, perche' i bimbi non sono assolutamente autosufficienti e quindi vanno convinti e imboccati. E' stata un'esperienza molto forte, alcuni di questi bambini devono essere legati alle sedie con delle cinture con il velcro per evitare che cadano in avanti o che si contorcano sulle sedie, occuparsi di loro e' una sfida davvero grande dal punto di vista emozionale. E' anche molto toccante, in particolare quando i piccoli, come tutti i bambini, reagiscono ai sorrisi. :)
Oggi ho anche conosciuto il bimbo di cui mi occupero' nei prossimi giorni (infatti durante lo stretching, gli esercizi e i pasti ogni bambino ha la sua "sorellona" personale che si occupa di lui/lei nello specifico): si chiama Jiwen An e ha 7 anni, anche se ne dimostra a malapena 5. Come gli altri bambini, non e' in grado di coordinare i movimenti del suo corpo e quindi anche il semplice atto di mettersi in posizione seduta quando si trova steso per terra e' una sfida che non riesce a vincere senza l'aiuto di qualcuno. Non riesce a parlare ma ogni tanto dice qualche parola con cui riesce in qualche modo a comunicare col mondo ("bu yao", cioe' "non voglio" quando non ha piu' fame, "ahi" quando ha male, ecc). Oggi, durante gli esercizi, a un certo punto mi ha guardato negli occhi e sorridendo mi ha detto "jiejie" (sorella maggiore). Quasi mi sono venute le lacrime agli occhi!
Dopo circa due ore i bimbi sono andati a fare il riposino e io ho avuto occasione di assistere a una lezione in una classe di bimbi piu' grandi, credo avessero intorno ai 12 anni. E' stato molto positivo vedere quanto margine di miglioramento i piccoli possono avere, infatti i "grandi" riescono, con qualche eccezione, a camminare quasi autonomamente, ad alzarsi in piedi e ad afferrare e passare oggetti. Anche dal punto di vista della comunicazione i progressi sono rilevanti, infatti i bambini sono in grado di farsi parzialmente capire e di comunicare tra loro, e anche di rispondere a dei quesiti elementari (ad esempio la maestra chiedeva loro di pensare a un carattere che si scrive con un determinato radicale, e poi di formare una parola combinando quel carattere a un altro). Nonostante questo, ancora una volta rendersi conto di quanto difficili possano essere per questi bambini azioni che noi diamo scontate fin dalla piu' tenera eta', come quella di passarsi un pallone, e' stata un'emozione fortissima. Credo siano esperienze che davvero fanno ridimensionare la nostra visione delle cose.
mercoledì 5 agosto 2009
Aggiornamento immagini
Se qualcuno si stesse chiedendo il perche' dell'assenza di immagini su questo blog, il dramma e' che il programma che aggira i blocchi non e' perfetto e non mi permette di caricare i file... comunque mi sto attrezzando e a breve creero' un album su flickr che rendero' pubblico con un link che comunichero' appena possibile... abbiate fiducia!
Aperitivo da Paris...
....giusto perche' Tiffany e' troppo lontano per andare a farci colazione :)
Ieri sera ci siamo concessi un lusso da ricchi occidentali a spasso per la Cina, e siamo andati a fare un delizioso aperitivo sul tetto di un grattacielo a poca distanza dal fiume Huangpu, con tanto di vista sulla Pearl Tower. Praticamente per una serata ci siamo comportate da perfette milionarie, il posto era veramente fantastico e la ciliegina sulla torta era la vasca idromassaggio illuminata al centro del terrazzo...peccato non aver portato il costume! (tipica scena da pre-aperitivo: portafogli, ok; documenti, ok; cellulare, ok; costume da bagno...oh no! ecco cosa mancava!)
Se questo non dovesse bastare a fare invidia a chiunque stia leggendo queste righe, aggiungo poi che in questo posto iperlussuoso il martedi' sera e' caipirinha night e si beve con solo 40 Yuan (grossomodo 4 euro)!!! Questo prezzo apparira' tanto piu' stracciato a chi e' gia' stato in Cina e dunque conosce gia' i prezzi dei locali e delle bevande... Infatti a vivere in citta' come Pechino e Shanghai prima o poi ci si imbatte per forza in questa che sembra un' incredibile contraddizione ma che in realta' ha un suo senso nell'ottica del Paese: si puo' prendere un treno per una citta' vicina, mangiare nel migliore ristorante i piatti piu' costosi e tornare indietro spendendo grossomodo l'equivalente di 3 drink in discoteca. L'abisso di prezzo che separa i beni di prima necessita' (cibo, vestiti ecc.) dagli extra tanto cari ai turisti occidentali e' veramente enorme, si cena con 2 euro e si beve con 10. Questo, ovviamente, e' proprio perche' ad usufruire di questi lussi la maggior parte delle volte sono gli occidentali. Detto da una mezza veneziana, in pratica ci ritorcono contro la nostra tattica per i giri in gondola ;)
Ieri sera ci siamo concessi un lusso da ricchi occidentali a spasso per la Cina, e siamo andati a fare un delizioso aperitivo sul tetto di un grattacielo a poca distanza dal fiume Huangpu, con tanto di vista sulla Pearl Tower. Praticamente per una serata ci siamo comportate da perfette milionarie, il posto era veramente fantastico e la ciliegina sulla torta era la vasca idromassaggio illuminata al centro del terrazzo...peccato non aver portato il costume! (tipica scena da pre-aperitivo: portafogli, ok; documenti, ok; cellulare, ok; costume da bagno...oh no! ecco cosa mancava!)
Se questo non dovesse bastare a fare invidia a chiunque stia leggendo queste righe, aggiungo poi che in questo posto iperlussuoso il martedi' sera e' caipirinha night e si beve con solo 40 Yuan (grossomodo 4 euro)!!! Questo prezzo apparira' tanto piu' stracciato a chi e' gia' stato in Cina e dunque conosce gia' i prezzi dei locali e delle bevande... Infatti a vivere in citta' come Pechino e Shanghai prima o poi ci si imbatte per forza in questa che sembra un' incredibile contraddizione ma che in realta' ha un suo senso nell'ottica del Paese: si puo' prendere un treno per una citta' vicina, mangiare nel migliore ristorante i piatti piu' costosi e tornare indietro spendendo grossomodo l'equivalente di 3 drink in discoteca. L'abisso di prezzo che separa i beni di prima necessita' (cibo, vestiti ecc.) dagli extra tanto cari ai turisti occidentali e' veramente enorme, si cena con 2 euro e si beve con 10. Questo, ovviamente, e' proprio perche' ad usufruire di questi lussi la maggior parte delle volte sono gli occidentali. Detto da una mezza veneziana, in pratica ci ritorcono contro la nostra tattica per i giri in gondola ;)
lunedì 3 agosto 2009
Valigioni giganti e cortesia cinese
Come promesso, eccomi qui con il primo post dalla cara vecchia Cina! Sono arrivata da meno di mezza giornata e quindi sono ancora un po' sfasata per via del fuso e delle poche ore di sonno, ma le cose da raccontare sono veramente tante e sarà meglio mettersi sotto! Prima di tutto, il semplice fatto che stiate leggendo questo post segna un netto 1-0 per noi nella partita contro il regime: da qui non posso accedere al blog perché blogspot.org è finito sulla lista nera del governo insieme a facebook e youtube, ma per fortuna grazie ad un convenientissimo programmino installato su uno dei pc riesco ad aggirare la censura! L’unico dramma è che ovviamente tutti i volontari si contendono questa postazione perchè è l’unica da cui si può accedere a facebook...
L'inizio dell'avventura a Shanghai è stato tipicamente cinese, con uno scambio di cortesie al limite dell'imbarazzo: arrivo in aeroporto con una valigia in cui potrebbe entrare un 747 e ad accogliermi c'è una ragazza cinese che avrà circa la mia età e che mi si avvicina abbozzando qualche parola in inglese. Io dopo qualche minuto prendo coraggio e diventando viola come una melanzana mi lancio in un timido “wo hui shuo yidian hanyu” [io parlo un po' di cinese], al che lei sfodera un sorriso di pura felicità e comincia un discorso in cinese alla velocità della luce, di cui io capisco più o meno la metà anche se continuo ad annuire come se captassi ogni singola parola. La ragazza è talmente felice di essersi schivata la conversazione in inglese che si lancia supervolenterosa sulla mia valigiona e si offre di portarmela (notare che lei è piccolina e magretta, quindi l'effetto visivo era quello di una formichina che tenta di spostare un filone di toscano). A questo punto io non so più cosa fare, perché da una parte l'etichetta cinese mi impedisce di rifiutare l'aiuto offertomi, dall'altra il buon senso mi dice che non è possibile lasciare che una ragazza grande la metà di me mi faccia da uomo di fatica! Insomma, finisce che arriviamo alla fermata dell'autobus spingendo il bagaglio in due, sotto gli occhi perplessi degli altri viaggiatori.
Passata la fase imbarazzo comunque è andato tutto liscio, e dopo un' oretta in autobus siamo arrivate agli alloggi. Noi volontari siamo sistemati in due appartamenti che fanno parte dello stesso edificio strutturati come due piccoli ostelli privati: in ciascun appartamento ci sono 3 camere con letti a castello che possono ospitare fino a 4-5 persone l'una, una cucina e una sala comune con divanoni, che nel nostro caso è anche l'ufficio della Xubo, l'organizzazione che si occupa di noi volontari, il che ci permette di avere l'allacciamento a internet tutto il giorno.
Oggi ho anche avuto occasione di conoscere parecchi altri volontari, ho festeggiato insieme a loro la prima sera a Shanghai con una megacena con cibo per un esercito, slurp!
Di cose da dire ce ne sarebbero ancora mille ma la stanchezza del viaggio inizia a farsi sentire pesantemente e domani sarà un' altra giornata abbastanza intensa, visto che inizia l'orientamento... Mi farò sentire presto con nuovi aggiornamenti, per ora buonanotte a tutti!
L'inizio dell'avventura a Shanghai è stato tipicamente cinese, con uno scambio di cortesie al limite dell'imbarazzo: arrivo in aeroporto con una valigia in cui potrebbe entrare un 747 e ad accogliermi c'è una ragazza cinese che avrà circa la mia età e che mi si avvicina abbozzando qualche parola in inglese. Io dopo qualche minuto prendo coraggio e diventando viola come una melanzana mi lancio in un timido “wo hui shuo yidian hanyu” [io parlo un po' di cinese], al che lei sfodera un sorriso di pura felicità e comincia un discorso in cinese alla velocità della luce, di cui io capisco più o meno la metà anche se continuo ad annuire come se captassi ogni singola parola. La ragazza è talmente felice di essersi schivata la conversazione in inglese che si lancia supervolenterosa sulla mia valigiona e si offre di portarmela (notare che lei è piccolina e magretta, quindi l'effetto visivo era quello di una formichina che tenta di spostare un filone di toscano). A questo punto io non so più cosa fare, perché da una parte l'etichetta cinese mi impedisce di rifiutare l'aiuto offertomi, dall'altra il buon senso mi dice che non è possibile lasciare che una ragazza grande la metà di me mi faccia da uomo di fatica! Insomma, finisce che arriviamo alla fermata dell'autobus spingendo il bagaglio in due, sotto gli occhi perplessi degli altri viaggiatori.
Passata la fase imbarazzo comunque è andato tutto liscio, e dopo un' oretta in autobus siamo arrivate agli alloggi. Noi volontari siamo sistemati in due appartamenti che fanno parte dello stesso edificio strutturati come due piccoli ostelli privati: in ciascun appartamento ci sono 3 camere con letti a castello che possono ospitare fino a 4-5 persone l'una, una cucina e una sala comune con divanoni, che nel nostro caso è anche l'ufficio della Xubo, l'organizzazione che si occupa di noi volontari, il che ci permette di avere l'allacciamento a internet tutto il giorno.
Oggi ho anche avuto occasione di conoscere parecchi altri volontari, ho festeggiato insieme a loro la prima sera a Shanghai con una megacena con cibo per un esercito, slurp!
Di cose da dire ce ne sarebbero ancora mille ma la stanchezza del viaggio inizia a farsi sentire pesantemente e domani sarà un' altra giornata abbastanza intensa, visto che inizia l'orientamento... Mi farò sentire presto con nuovi aggiornamenti, per ora buonanotte a tutti!
sabato 1 agosto 2009
Si parte!
Ultimo post dall'Italia! Domani pomeriggio decollerò dalla Malpensa alla volta di Mosca, e da lì prenderò il volo per Shanghai. La valigia è fatta, ho controllato i documenti 28398126 volte, lo zaino è quasi a posto salvo qualche gatto che ci sta dormendo dentro...direi che ci siamo! Sarà meglio andare ad accumulare qualche ora di sonno in previsione del viaggetto...
A presto, il prossimo messaggio sarà dalla cara vecchia Zhongguo!
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