domenica 26 luglio 2009

Pronti, partenza....VISTO!

Piccolo suggerimento per chi di voi ha in programma una vacanza in Cina: procuratevi un buon paio di scarpe da ginnastica, mangiate leggero e se possibile cominciate ad allenarvi qualche settimana prima di affrontare il temutissimo Consolato cinese di Milano. O in alternativa fate come me: sfoderate il vostro miglior sorriso e...mandateci il papi :D
Il motivo è semplice: ottenere un visto è una cosa all'apparenza semplicissima (si tratta di recarsi due volte al Consolato, la prima per richiederlo e la seconda per ritirarlo), ma che in realtà cela più insidie di un Esselunga con aria condizionata a palla il 15 di agosto (se non avete mai provato questa meravigliosa esperienza, un consiglio: MAI ribellarsi alle amabili vecchine dotate di carrello rinforzato che inevitabilmente si infilano davanti a voi, ne va dei vostri stinchi). In particolare la procedura per ritirarlo è un incrocio tra Giochi senza frontiere e la corsa campestre delle elementari. Ma ecco in esclusiva per voi i consigli utili per uscirne incolumi:
1) il consolato apre alle 9, quindi contate di essere lì almeno per le 8.30. Noterete che inizia a formarsi una fila ordinatissima di persone in attesa (e già qui l'italiano medio si fa sospettoso, perché dove c'è una fila ordinata c'è di certo anche qualcosa che non quadra), al 90% cinesi.
2) alle ore 8.57 vi renderete conto che si sta rapidamente formando una seconda fila, sempre ordinatissima, che però per qualche assurda ragione ha vita propria e completamente scollegata dalla prima. Inutile dire che gli appartenenti alla prima fila che si trovano in fondo iniziano a dare evidenti segni di fastidio.
3) scatta l'ora X: è il momento di far fruttare le settimane di allenamento! Praticamente è come l'apertura dei cancelli al concerto dei Chemical Brothers, non serve a nulla chiedersi l'utilità della fila ordinatissima di prima, l'unica cosa che conta è correre come la proverbiale gazzella, o il leone, o anche la zebra per quel che mi riguarda, l'importante è raggiungere per primi il mitico sportellino dove approveranno tutti i documenti per il preziosissimo visto. Potete sfruttare a vostro vantaggio le minirisse tra cinesi che si sviluppano quando le due file si scontrano, l'importante è non essere trascinati nel vortice.
4) quando raggiungete lo sportello (e mi raccomando, che sia quello giusto! ce ne sono due, fiondatevi a quello di destra!) siete a metà dell'opera, ma non è ancora finita: una volta che i documenti sono stati approvati bisogna passare all'altro sportello, quello di sinistra, per ritirare finalmente il passaporto con il tanto agognato visto.
5) qui inizia la seconda fase del delirio: i due sportelli si trovano a circa un metro l'uno dall'altro e naturalmente ad entrambi ci sono code chilometriche... indovinate cosa tentano di fare tutti i furbacchioni che sono faticosamente arrivati alla fine della prima coda e non hanno voglia di ripetere l'operazione per giungere a quello sportellino che è lì, proprio a un metro da loro, se solo riuscissi a infilarmi senza farmi notare... oh yeah, il dramma dei due sportelli è che non c'è nemmeno un cordoncino che separa le due file: e via con il secondo giro di zuffe!
6) in generale la cosa migliore da fare è aspettare pazientemente in coda stando bene attenti alle comitive che cercano di superarvi, è un ottimo esercizio di autocontrollo... Ma se superate questa... ce l'avete fatta! Uscirete di lì un po' rintronati ma felici, stringendo al petto il vostro dolce, piccolo passaporto con quell'adorabile paginetta rossa piena di caratteri che vi autorizza finalmente ad entrare in suolo cinese... evvai!!

martedì 14 luglio 2009

Vacanza!

Finalmente il delirio tesi è finito, sono ufficialmente dottoressa, ta-daaan!!
Il che significa che a breve mi eclisserò per una breve vacanza di una settimana, dopodichè nuovo tuffo nel cinese perchè eh sì, agosto si avvicina e Shanghai pure! Alcuni miei compagni di facoltà hanno già cominciato a prepararmi al trauma linguistico: quest'estate mi toccherà abbandonare tutte le "er", le erre arrotate tipiche del dialetto pechinese... e dire che l'estate scorsa mi sono praticamente slogata la mandibola per imparare a farla bene! Ma a quanto pare a Shanghai non sono particolarmente amate per cui mi toccherà adattarmi se voglio sperare di farmi capire!
A parte questa preparazione mentale, tra oggi e domani mi toccherà occuparmi della ben più problematica preparazione valigia! Eh sì, il solito dramma di ogni estate: come trasportare da Venezia a Milano i quintali di vestiti estivi accumulati nel mio armadio?! A parte l'evidente impossibilità dello sfidare le leggi fisiche per infilare tutto in un'unica valigia, qualcuno di voi ha idea di quanta fatica si faccia a trasportare un macigno di borsone su e giù dai ponti!? Panico!
Superata quest'ultima fatica comunque la strada è tutta dritta e conduce alle spiagge di Formentera, sole a me!! Seguiranno aggiornamenti su questo blog al mio ritorno, quando mancherà poco più di una settimana alla mia partenza per la Cina.
Stay tuned, e nel frattempo buone vacanze!