lunedì 24 agosto 2009

Laghi e monti

Per chiunque abbia intenzione di visitare Shanghai e dintorni: includete assolutamente un'escursione ad Hangzhou nel programma, e vi assicuro che non ve ne pentirete.
Il week end e' andato a dir poco alla grande, anche se l'inizio e' stato un po' problematico...

Appena arrivati alla stazione siamo saltati su un taxi (anzi su 3 per la precisione, visto che eravamo in 11) e li' sono cominciati i problemi: l'indirizzo del nostro ostello sembrava mandare in crisi qualunque autista, e alla fine siamo riusciti ad accordarci con tutti e 3 per farci portare ad un tempio poco distante. Una volta arrivati abbiamo capito perche' nessuno sembrava conoscere l'indirizzo: dopo la classica mezz'ora per ritrovarci tutti (non e' mai facilissimo farsi portare tutti dallo stesso lato del tempio) ci siamo ritrovati a girovagare in mezzo a un enorme parco finche' non abbiamo raggiunto una minuscola stradina dietro un ponticello e ci siamo finalmente resi conto di essere quasi a destinazione. Quasi, perche' la via era quella giusta ma i numeri civici cinesi hanno la stessa logica di quelli veneziani: se vi trovate davanti al 247, non stupitevi di vedere un 230 e un 324 ai due lati dell'edificio. Allo stesso modo, non aspettatevi che la via sia dritta perche' puo' benissimo biforcarsi, girare su se stessa e fare un triplo carpiato davanti ai vostri occhi senza mai cambiare nome. Insomma, con qualche difficolta' siamo finalmente riusciti a trovare l'ostello, un posticino delizioso che sembrava piu' una casetta con parecchie camere per gli ospiti che un ostello vero e proprio. Il tempo di smollare giu' i bagagli e uscire per un giretto, ed ecco che una specie di diluvio universale si abbatte sulle nostre povere teste, argh! Per fortuna abbiamo trovato rifugio in un ristorante-tea house li' vicino che e' presto diventato uno dei nostri posti preferiti: divanoni supercomodi al secondo piano, musica rilassante, cibo ottimo e pioggia battente fuori...inutile dire che a momenti ci addormentiamo tutti!

Passata la bufera il sabato e' stato un giorno di esplorazione, abbiamo girato nel parco vicino al lago e visitato un paio di tempietti, mentre il top della vacanza e' stato certamente la domenica: per prima cosa giro in barca sul lago, in dei barchini piccolissimi a remi che potevano trasportare fino a 6 persone piu' l'omino della barca. Immaginatevi scivolare sull'acqua nella tranquillita' piu' assoluta, in un enorme lago circondato da salici e ninfee con il profumo della pioggia del giorno prima ancora nell'aria...immaginate di passare sotto a dei ponticelli tondi di pietra per sbucare in un angolino di lago remoto dove e' tutto verde ad esclusione dei fiori di loto rosa che sbucano dall'acqua...aggiungeteci le note di Bob Dylan in sottofondo e avrete un inizio di giornata assolutamente perfetto.

Dopo tutto questo relax inutile dire che degli avventurosi come noi sentivano quantomeno il bisogno di un po' di sano movimento, il che ci porta alla seconda parte di questa bellissima giornata: Feilai feng (picco Feilai), una montagna che sovrasta il tempio Lingyin e a cui si puo' accedere tramite un'ovovia. Questo, naturalmente, se non si e' abbastanza temerari da affrontare la scalata...ovviamente noi abbiamo scelto la dura fatica delle millemila rampe di scale che conducono al tempietto in cima alla montagna, e cosi' facendo ci siamo guadagnate il diritto di accendere degli incensi nel tempio e di esprimere un desiderio. La scalata, tra l'altro, e' veramente bellissima perche' si cammina in mezzo a un bosco senza alcun turista e nella pace piu' assoluta, e anche se le mie gambe protestano ancora vivacemente arrivare in cima vale davvero tutta la fatica fatta... Non serve dire che durante il viaggio di ritorno eravamo tutti in coma e che la sera ci siamo fiondati a letto praticamente appena entrati in casa!

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